Estratti Video

Estratti di conferenze video del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov sottotitolate in italiano.






"Al di sopra del bene e del male

esiste una terza loggia"

Brano tratto da una conferenza.
L'importanza del male, la sua utilità, come utilizzarlo ...


Letture sul tema

 

L’albero della conoscenza del bene e del male

Le vere risposte al problema del male non sono semplici argomentazioni ma metodi. Qualunque sia la sua origine, il male è una realtà interiore ed esteriore con la quale ci confrontiamo quotidianamente e sulla quale dobbiamo apprendere ad agire. È inutile e persino pericoloso voler combattere il male, poiché la lotta è troppo impari ma bisogna conoscere i metodi che permettono di dominarlo e trasformarlo.




I due alberi del Paradiso

L’Albero della Vita rappresenta l’unità della vita, là dove la polarizzazione non si manifesta ancora, ossia dove non esiste né bene né male: una regione al di sopra del bene e del male. L’altro Albero invece, rappresenta il mondo della polarizzazione, dove si è obbligati a conoscere l’alternanza del giorno e della notte, della gioia e del dolore…. Questi due alberi sono dunque determinate regioni dell’universo o stati di coscienza, e non semplici vegetali. E se Dio aveva detto ad Adamo ed Eva di non mangiare del frutto dell’Albero della conoscenza del bene e del Male, significa che essi non dovevano ancora penetrare nella regione della polarizzazione.




La Bilancia cosmica - la scienza dell'equilibrio

Tutto ciò che esiste e di cui facciamo esperienza sul piano fisico, psichico e spirituale si manifesta sempre secondo la legge della polarità: maschile-femminile, attivo-passivo, giorno-notte, caldo-freddo, bene-male... Se i due principi o i due poli non esistessero, vivremmo nell'indifferenzazione in quanto la vita non avrebbe modo di manifestarsi. Non sapremmo cosa è la luce se non ci fossero le tenebre, né ciò che sono la saggezza, la giustizia, la bellezza, la gioia se non fossimo obbligati a scontrarci con la stupidità, l'ingiustizia, la bruttezza e la tristezza. L'autore ci invita, quindi, a scoprire il senso profondo della dualità nella nostra esistenza, l'armonia degli opposti, e attraverso questa comprensione, a ristabilire in noi e nella nostra condotta di vita l'equilibrio tra i due principi.




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