Commenti ai testi sacri
                              Omraam Mikhaël Aïvanhov 

 



Le narrazioni bibliche, le parabole evangeliche non contengono eventi a noi lontani ma celano leggi e principi applicabili a tutte le situazioni psicologiche e a tutte le realtà della nostra vita interiore... Le realtà spirituali presenti nelle narrazioni bibliche appaiono con immediatezza nella loro autenticità e attualità rispetto alla vita interiore di ognuno di noi...esse offrono strumenti utili e concreti per affrontare le difficoltà del lavoro quotidiano di perfezionamento spirituale... e fanno comprendere che la pigrizia e la mancanza di volontà inducono a ritenere come un’utopia la realizzazione del Regno di Dio e la Sua Giustizia sulla terra.

 



I due alberi del Paradiso

“L’Albero della Vita rappresenta l’unità della vita, là dove la polarizzazione non si manifesta ancora, ossia dove non esiste né bene né male: una regione al di sopra del bene e del male. L’altro Albero invece rappresenta il mondo della polarizzazione, dove si è obbligati a conoscere l’alternanza del giorno e della notte, della gioia e del dolore... Questi due alberi sono dunque determinate regioni dell’universo o stati di coscienza, e non semplici vegetali. E se Dio aveva detto ad Adamo ed Eva di non mangiare del frutto dell’Albero della conoscenza del bene e del Male, significa che essi non dovevano ancora penetrare nella regione della polarizzazione.”

 



Nuova luce sui vangeli

Le parabole dei Vangeli, liberate dagli aspetti esteriori, puramente aneddotici e quindi limitativi, riflettono in verità leggi e principi applicabili a tutte le situazioni psicologiche e a tutte le realtà della nostra vita interiore. In questo volume l’autore commenta alcune tra le più note parabole.

 





Le verità espresse nella Bibbia sono state vissute da spiriti eccezionali. Per comprenderle occorre sforzarsi di seguire quegli esseri fino alle regioni in cui essi stessi sono riusciti ad elevarsi, e dunque bisogna entrare nella loro visione delle cose. Per interpretare le parabole di Gesù, ad esempio, l’analisi dei testi non è sufficiente: c’è bisogno di un’altra scienza, la scienza dei simboli, che può essere acquisita solo attraverso l’esercizio delle facoltà dell’anima e dello spirito. Comprenderemo i testi sacri solo quando riusciremo a vibrare alla stessa lunghezza d’onda dei loro autori, altrimenti la loro lingua, la loro vera lingua ci rimarrà estranea. Dobbiamo sentire ciò che essi stessi hanno sentito, vivere ciò che essi stessi hanno vissuto, vale a dire elevarci sino al loro livello di coscienza; allora, veramente, scaturirà la luce! Ma quel livello di coscienza elevato può essere raggiunto soltanto migliorando il nostro modo di vivere, mostrandoci più attenti e più rispettosi delle leggi del mondo spirituale.
Pensiero di martedi 26 dicembre 2006

 



Commento all’Apocalisse

L’autore ci invita, con approfonditi e puntuali commenti, a ricercare nel libro dell’Apocalisse l’essenziale e cioè la descrizione degli elementi e dei processi della vita interiore e della vita cosmica. Tra i vari capitoli commentati segnaliamo: L’Arcangelo Michele abbatte il drago - Il drago inca - tenato per mille anni - Il nuovo cielo e la nuova terra - La Città celeste.