La felicità
             Omraam Mikhaël Aïvanhov 

 


La vera gioia non ha come causa niente di visibile o tangibile; è una gioia senza causa, che ci è data dalla sola sensazione di esistere come anima e come spirito.

 



I semi della felicità

Gli uomini vengono sulla terra con determinate aspirazioni. Hanno bisogno di amare e di essere amati, hanno bisogno di conoscere e di creare, e chiamano felicità la realizzazione di tali aspirazioni, ma per conquistarla, essi devono compiere un continuo lavoro. La felicità è un dono che si deve coltivare, altrimenti non la si ottiene.

 



La chiave essenziale

ll presente saggio ci invita a scoprire la natura dell’essere umano nelle componenti essenziali della sua vita psichica, fornendo nuovi strumenti di conoscenza per la soluzione dei problemi esistenziali.

 



 

La vera felicità si trova nell’attività, ma ovviamente in un’attività superiore a quella che permette di guadagnare un poʼ di denaro per provvedere ai propri bisogni o a quelli della famiglia. Il lavoro materiale è necessario ma insufficiente, e non può appagare nessuno. Per essere felice, l’uomo deve imparare a fare un lavoro con il pensiero, il sentimento, l’immaginazione e la volontà, poiché è in un lavoro di questo tipo che troverà la pienezza e, qualunque cosa accada nel mondo, egli avrà sempre il proprio lavoro. La sua attività esterna può essergli tolta a causa degli avvenimenti, ma egli può fare il lavoro interiore ovunque si trovi, anche nelle condizioni più difficili, anche nell’altro mondo… Perché nessuno può sottrargli la sua intelligenza, il suo cuore e la sua volontà, che sono le uniche vere ricchezze sulle quali può sempre contare.
Pensiero di domenica 7 giugno 2020

 



Il dovere di essere felici

La felicità non consiste nella possibilità di vivere senza prove, senza ostacoli, senza sofferenze. Queste sono illusioni, sono fantasticherie! La felicità consiste nell’essere in grado di attraversare le prove senza capitolare, uscendone più ricchi e più forti. Sì, è nella vittoria sulle prove che attingerete la vostra felicità.