Pensiero di venerdi 12 luglio 2013

Amore - conferisce il dono dell’ubiquità

Chi ha imparato a lavorare con il proprio pensiero e il proprio amore, è in grado di creare correnti di forze nei piani sottili: un tale essere si proietta nello spazio e impregna con la propria quintessenza tutte le creature viventi, fino alle stelle… L’amore conferisce il dono dell’ubiquità, permette di rivolgersi contemporaneamente a migliaia di anime e di esistere in esse. È il suo amore a fare di un Maestro spirituale un essere collettivo. Nel piano fisico il Maestro è limitato, ma tramite il suo amore egli esiste ovunque nell’universo, fin sugli altri pianeti, ed è aiutato nel proprio lavoro da migliaia di spiriti che lo accompagnano. Quando qualcuno parla alla radio, come è possibile che in migliaia di città sparse in tutto il mondo si possa udire la sua voce? Come è stato possibile moltiplicare quella voce? Grazie agli apparecchi riceventi che le persone hanno installato nelle proprie case. Allo stesso modo nell’invisibile un Maestro spirituale può rivolgersi a migliaia di anime, ma a condizione che queste abbiano prima installato in se stesse un “apparecchio ricevente”.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
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