Pensiero di giovedi 10 maggio 2012

Angosce - che derivano da una perdita di contatto con la vita universale

La maggior parte degli esseri umani tiene molto alla vita, ma nonostante questo, quanti hanno l’impressione di essere stati gettati sulla Terra come in un ambiente a loro estraneo, se non addirittura ostile! Perché? Perché hanno perduto il vero contatto con la Natura. Sempre più persone vivono nelle città, e il progresso tecnico (che è comunque un'ottima cosa, non lo si può negare) li distacca dalla natura. Un solo esempio: del cielo stellato, che cosa vedono le persone in una città, di notte, dove strade e negozi sono tutti illuminati?… Così, a poco a poco, giungono a non sentire più quell'amicizia e quella benevolenza che giungono da tutto ciò che esiste intorno a loro, e non solo dalle stelle, ma anche dal sole, dalle pietre, dalle piante, dagli animali… Anche quando si trovano al riparo a casa loro, sono inquieti, angosciati. Anche durante il sonno si sentono minacciati. È un’impressione soggettiva poiché, in realtà, non c'è nulla che li minacci veramente; ma interiormente, qualcosa si è sgretolato ed essi non si sentono più protetti. È dunque necessario che ristabiliscano interiormente il contatto con la vita universale, per poter comprendere il suo linguaggio e lavorare in armonia con essa.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
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