Pensiero di domenica 15 ottobre 2017

Ateismo - considera solo il lato superficiale degli esseri e delle cose

Gli atei credono di dar prova di oggettività, lucidità e logica: loro, almeno, si pronunciano in base a ciò che vedono, sentono, toccano, misurano ecc., a differenza dei credenti, talmente obnubilati dalla propria fede che hanno perso ogni senso della realtà. Ebbene, no, per quanto alcuni siano intelligenti, se non accettano l’esistenza di Dio, la realtà dell’anima e l’immortalità dello spirito, mancherà loro sempre un elemento essenziale a rendere perfetti le loro osservazioni e i loro giudizi. L’assenza di quell’elemento li limita, poiché essi si fermano alle forme superficiali dell’esistenza. Un ateo è paragonabile a qualcuno che, di fronte a un essere umano, ne considera solo l’anatomia. Finché si tratta di identificare e di descrivere le membra e gli organi, l’anatomia può essere sufficiente, ma fermarsi all’anatomia significa occuparsi di un corpo senza tener conto della vita che lo anima. Solo la consapevolezza della vita dell’anima e dello spirito – quindi di un mondo superiore, il mondo divino nel quale abbiamo la nostra origine – può rivelarci la vera dimensione degli esseri e renderci sensibili alle correnti che circolano in loro.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
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