Pensiero di martedi 15 gennaio 2013

Atti di gentilezza - come reazioni alle contrarietà

Non appena sentite avvicinarsi la tristezza, non permettetele di invadervi: reagite! E che cosa intendo per “reagire”? Cercare argomenti per scacciare la tristezza non è cosa facile. Riuscirete più facilmente a cambiare il vostro stato interiore agendo sul piano fisico: portare un fiore o un frutto a un amico (sì, un fiore o un frutto, non la vostra tristezza), oppure scrivergli qualche parola, uscire per strada e inviare sguardi benevoli e anche un sorriso ai passanti. Vi sono talmente tante cose da fare, cose in apparenza poco importanti, ma in realtà molto efficaci! Quante delle vostre tristezze hanno spesso cause irrisorie: una piccola contrarietà, una piccola umiliazione... Ebbene, anziché lasciarvi sopraffare rimuginando tutto ciò, è il momento di manifestare la vostra gentilezza. Non solo ritroverete la vostra pace interiore, ma vi farete degli amici: sarete per loro una sorgente viva, un raggio di sole, un giardino fiorito. Dovete imparare a servirvi della tristezza per fare qualcosa di buono e di utile, che forse non avreste fatto se vi foste sentiti felici e ben disposti.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
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