Pensiero di sabato 5 maggio 2018

Aura - i fili con cui dobbiamo tesserla

Nei Libri sacri viene spesso menzionato il ruolo di una veste preziosa: un abito, una tunica, un velo. Quella veste è simbolica: rappresenta l’aura, ossia l’emanazione spirituale di un essere. Nell’Antico Testamento, per esempio, si racconta che Giuseppe suscitava gelosia nei fratelli perché il loro padre, Giacobbe, gli aveva donato una bella tunica, e Mosè ne parla precisando che quella tunica era di vari colori. Una simile precisazione permette di fare un accostamento fra quella veste e l’aura, i cui colori puri e scintillanti corrispondono alle varie qualità e virtù. Quella veste di luce, quella veste variopinta, ci viene donata dal mondo divino, ma ci viene data come ricompensa per un lavoro. Tutti i fili, tutti i colori sono a nostra disposizione, ma sta a noi andare a cercarli per tesserli. Con il viola (l’amore spirituale), con l’indaco (la forza), con il blu (la fede), con il verde (la speranza), con il giallo (la saggezza), con l’arancio (la santità) e con il rosso (la vita), dovete tessere pazientemente quella veste meravigliosa che vi proteggerà durante tutta la traversata di quella foresta oscura che è l’esistenza.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
Potenze del pensiero
€ 10,00
Aggiungere
Il senso del silenzio
€ 10,00
Aggiungere
Omraam Mikhaël Aïvanhov e l'insegnamento della fratellanza - Agnès Lejbowicz
€ 6,90
Aggiungere