Pensiero di giovedi 27 settembre 2018

Avvenire (Il nostro) - dipende dai pensieri e dai sentimenti che abbiamo seminato

Quando un giardiniere non vede crescere ortaggi che non ha seminato, non si stupisce. Dice semplicemente: «È normale, caro mio: visto che non hai avuto tempo di seminare carote, non hai carote; ma puoi avere insalata, basilico e ravanelli, dato che li hai seminati». Quando si tratta di frutta e di ortaggi, gli esseri umani ragionano correttamente, ma quando si tratta del campo morale, psichico, non sanno più nulla: credono che raccoglieranno la felicità, la gioia e la pace, pur seminando la violenza, la crudeltà e la cattiveria. Non avendo mai visto l'analogia che esiste tra le leggi della natura e le leggi morali, si stupiscono e si ribellano contro i fallimenti o le perdite che subiscono, e se la prendono con quelli che ai loro occhi ne sono responsabili. Perciò ora imparino a sorvegliarsi in modo da seminare, attraverso le proprie parole, i propri sentimenti e i propri pensieri, soltanto semi di saggezza e di amore, e avranno allora un raccolto magnifico: un avvenire di luce e di gioia.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
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