"IN PRINCIPIO ERA IL VERBO..."



«In principio era il Verbo…» è un'opera in cui Omraam Mikhaël Aïvanhov approfondisce il significato delle celebri parole con cui si apre il Vangelo di Giovanni: «In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». Attraverso una lettura simbolica e iniziatica, l'autore spiega che il Verbo rappresenta la Parola creatrice, l'intelligenza divina e la forza originaria da cui nasce tutta la manifestazione.
Il messaggio centrale del libro è che il Verbo è la potenza creatrice dell'universo e che ogni essere umano può imparare a partecipare a questa forza attraverso il pensiero, la parola e la vita interiore.

Il significato del Verbo

Per Omraam Mikhaël Aïvanhov, il Verbo non è semplicemente una parola pronunciata.
È il principio divino che contiene la vita, la luce e l'intelligenza creatrice.
Prima della creazione materiale esisteva il Verbo, dal quale tutto ha avuto origine.

Il potere della parola

L'autore insegna che ogni parola possiede una forza creatrice.
Le parole non sono mai neutre: influenzano chi le pronuncia e chi le ascolta.
Per questo invita a usare il linguaggio con responsabilità, scegliendo parole che portino:
  • pace;
  • speranza;
  • verità;
  • incoraggiamento;
  • amore.

Il pensiero precede la parola

Secondo Omraam Mikhaël Aïvanhov, la parola è l'espressione del pensiero.
Per trasformare il proprio linguaggio è quindi necessario purificare prima la mente.
Pensieri luminosi generano parole costruttive e azioni armoniose.

Il Verbo e la creazione

Il libro mostra come l'universo sia nato attraverso una vibrazione primordiale.
Il Verbo è presentato come la manifestazione della volontà divina che organizza il caos e dà origine alla vita.
Anche l'essere umano, creato a immagine del Creatore, partecipa a questa capacità creatrice.

Il Cristo come Verbo vivente

Nel Prologo del Vangelo di Giovanni, il Cristo è identificato con il Verbo.
Per Omraam Mikhaël Aïvanhov, ciò significa che il Cristo rappresenta la perfetta manifestazione della Sapienza divina nel mondo.
Seguire il Cristo significa imparare a esprimere nella propria vita la luce, l'amore e la verità del Verbo.

Il silenzio e la parola

L'autore sottolinea che il vero valore della parola nasce dal silenzio interiore.
Solo chi ha imparato ad ascoltare dentro di sé può pronunciare parole che abbiano forza, equilibrio e capacità di ispirare.
Il silenzio prepara il Verbo.

La responsabilità del linguaggio

Ogni parola lascia un'impronta.
Per questo Omraam Mikhaël Aïvanhov invita a evitare parole inutili, offensive o distruttive, sostituendole con espressioni che favoriscano l'armonia e la fraternità.
Parlare bene è una forma di lavoro spirituale.

Pronunciare il Verbo con la vita

Il Verbo non si manifesta soltanto attraverso il linguaggio.
L'intera esistenza può diventare espressione del Verbo quando pensieri, sentimenti e azioni sono in accordo con i principi dell'amore e della saggezza.
La vita stessa diventa una testimonianza della presenza divina.

Messaggio centrale

L'insegnamento fondamentale del libro è che il Verbo è la forza creatrice che sostiene l'universo e che si esprime attraverso il pensiero, la parola e l'azione. Ogni essere umano è chiamato a collaborare con questa forza, imparando a usare consapevolmente il proprio linguaggio e a vivere in armonia con le leggi divine.
Per Omraam Mikhaël Aïvanhov, parlare con verità, bontà e amore significa partecipare all'opera della creazione, trasformando sé stessi e contribuendo a diffondere luce nel mondo.
Come nelle altre opere dell'autore, il libro propone una lettura simbolica ed esoterica del Vangelo di Giovanni. Il Verbo viene interpretato come il principio vivente della coscienza divina, una realtà che ogni persona può progressivamente riconoscere e manifestare nella propria vita attraverso il lavoro interiore e la pratica quotidiana delle virtù.




Le realtà psicologiche e spirituali celate nelle narrazioni bibliche appaiono con immediatezza nella loro autenticità e attualità in relazione alla nostra vita interiore. L’intento dell’autore è quello di presentare al lettore, tramite le narrazioni, metodi e strumenti utili per affrontare le difficoltà del lavoro di perfezionamento.

- In Principio era il Verbo
- "Non mettete il vino nuovo negli otri vecchi"
- "Padre Nostro…"
- "Domandate il regno di Dio e la Sua Giustizia…"
- I primi saranno gli ultimi"
- Il Natale
- La tempesta sedata
- L’alto Rifugio
- "Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno"
- Il peccato contro lo Spirito Santo è il peccato contro l’amore
- La Resurrezione e il Giudizio finale
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