Pensiero di martedi 26 maggio 2020

Lavoro - partecipare al lavoro del Padre

Se vi date la pena di approfondire la frase di Gesù: «Mio Padre lavora, e anch'io lavoro con Lui», vedrete aprirsi orizzonti illimitati. E invece lasciate che Gesù lavori con suo Padre, mentre voi vi occupate delle vostre galline e dei vostri maiali. «Ma – direte – c'è una tale distanza fra Gesù e noi! Egli è il Cristo, è perfetto, mentre noi... È orgoglio immaginare che si possa fare il suo stesso lavoro». Bene, pensate ciò che volete, ma Gesù la pensava diversamente. Diceva: «Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre celeste». O ancora: «Chi osserva i miei comandamenti farà le opere che io faccio, e ne farà anche di più grandi». Perciò vi dico che i cristiani sono dei pigri. Vogliono far credere che sia per umiltà che non intraprendono l'unica attività degna di essere intrapresa dagli esseri umani: partecipare al lavoro di Dio. Eh, no, questa non è affatto umiltà: è pigrizia!

Omraam Mikhaël Aïvanhov


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