Pensiero di lunedi 9 giugno 2014

Aldilà (Dall') - sia il criminale sia il santo continuano a influenzare gli esseri che sono legati a loro

Un criminale è stato giustiziato: occorre sapere che ci si è sbarazzati di lui solo nel piano fisico; in realtà egli continua a vivere nei piani sottili, poiché la sua anima, abitata da istinti malvagi, esiste sempre. Una volta morto, quel criminale va nei piani astrale e mentale inferiori, e da lì alimenta il male insinuandosi nella mente e nel cuore di coloro che, sulla terra, sono legati a lui per via delle stesse affinità criminali. Attraverso questi esseri, egli si sforza di continuare a realizzare i suoi progetti malefici. Non essendo più limitato dal suo corpo fisico, in un certo senso egli ha ancora maggiori possibilità d'azione di quante ne avesse prima della sua morte. Lo stesso fenomeno si verifica quando vengono massacrati dei giusti, dei santi, dei profeti, tutti coloro che si sono messi al servizio del bene, dell'amore, della luce. È solo il loro corpo che viene distrutto, non il loro spirito. Anche questi esseri, nell'aldilà, continuano a nutrire le stesse convinzioni, lo stesso desiderio di illuminare gli umani, di liberarli. Proseguono quindi nel loro lavoro insinuandosi nelle menti e nei cuori di tutti quelli che nel mondo sono in grado di comprenderli e di seguirli. La loro morte non può fermare la diffusione delle loro idee.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
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