20 anni di Pensieri Quotidiani tratti dall'Opera di Omraam Mikhaël Aïvanhov
Tutto è in Dio, e Dio è in tutto, ma la coscienza di ciò …
Tutto è in Dio, e Dio è in tutto, ma la coscienza di ciò inizia con l’uomo. Vi chiederete: «Ma allora, perché essa non è maggiormente risvegliata?» Volendo introdurSi nell’essere umano per manifestarSi, è come se Dio Si divertisse a far passare la propria coscienza attraverso alcuni vetri opachi. Ma l’opacità di questa materia è tale che Egli non riesce più a vedersi. È come cancellato, smarrito in noi. Affinché la coscienza divina si risvegli nella nostra anima, bisogna che la nostra materia diventi trasparente. In quel momento, Dio potrà dire: «Finalmente Mi riconosco, sono Io, sono qui» e in quel momento anche noi Lo sentiremo. Dio non Si riconosce nella nostra coscienza perché essa è ancora ottenebrata, ma siccome non smette mai di lavorare su di noi e in noi, se noi pure ci assoceremo a tale lavoro, un giorno Egli finirà per riconoscersi in noi.
Omraam Mikhaël Aïvanhov