Pensiero di giovedi 10 marzo 2016

Autorità - la si acquisisce con un lavoro di unificazione interiore

Prima di esercitare la propria autorità sugli altri, è necessario iniziare con un lavoro su se stessi. Quando un essere che prima di tutto ha lavorato sui propri figli (ossia le cellule del suo organismo) deve occuparsi di altri figli all’esterno – in quanto genitore, insegnante ecc. – o anche esercitare alcune responsabilità che gli conferiscono un’autorità su persone adulte, queste ultime rimangono colpite dalle sue parole e dai suoi gesti per il loro accento di autenticità. Coloro che egli istruisce, educa o dirige, sentono che quell'essere non sta recitando una parte, ma che è interamente calato sia in quel che dice sia in quel che fa. Ecco perché la sua presenza è magica ed egli ottiene dei risultati. I suoi abitanti, dentro di lui, lo sostengono e gli danno forza, perché egli si è abituato da molto tempo a lavorare in un’unica direzione: il bene, la luce. Un essere possiede vera autorità solo quando da tutte le sue cellule si sprigiona qualcosa di unificato e armonizzato. Altrimenti, la parte che parla fa udire un certo suono, ma tutto il resto della persona grida il contrario, e gli altri, che lo percepiscono, non possono prenderlo sul serio.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


 
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